|
"Ho gettato Dio in pattumiera"
Il nuovo romanzo di Bruno Previtali
L’opera è composta da due racconti molto lunghi: “Margherita di Castelletto” (tematica storica), “Ho gettato Dio in pattumiera” (tematica sociale/religiosa), e da due brevi: “Samuele” e “Shaina” (tematica sociale). Tutti in perfetta assonanza con il titolo.
Margherita di Castelletto: Siamo nel XV secolo; al confine tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il ducato di Milano si affaccia un condottiero ambizioso e spregiudicato. Al soldo della Serenissima, ma con notevoli margini di autonomia, Bartolomeo Colleoni dà inizio alla sua personale scalata al potere insidiando le terre al di là dell'Adda e reclamandone la proprietà. Il piccolo borgo di Castelletto, situato in territorio bergamasco proprio al confine tra le due potenze, si ritrova inevitabilmente nelle mire del condottiero veneziano. La giovane Margherita, figlia del duca Carabello, signore di Castelletto, finisce suo malgrado per giocare un ruolo di primo piano nella storia, presa in trappola tra il pericolo rappresentato dal nemico che incombe, sempre più prossimo alla soglia del piccolo e quieto mondo in cui la ragazza è cresciuta, e l'insospettabile devastante cinismo di cui sua madre e il giovane figlio del duca di Milano si mostrano capaci. In un crescendo di emozioni, di indegnità, e dopo complotti, assassinii e tradimenti, il serrato confronto tra i due nobili nemici culmina nella drammatica battaglia finale, in cui la Storia riannoda i fili della propria trama senz'alcun riguardo per le piccole vicende di ognuno. Ho gettato Dio in pattumiera: È la vera storia di un divorziato e della sua “ribellione” contro la Chiesa Cattolica per essere stato condannato a vita alla proibizione dei Sacramenti della Penitenza e della Comunione. Il titolo del libro è quello di un articolo apparso sul settimanale cattolico “Famiglia Cristiana” con cui la stessa ha risposto pubblicamente a una delle innumerevoli lettere di Alessandro, il protagonista di questa vicenda, che vive nell’Isola Bergamasca. Nella vicenda compaiono altri personaggi, quasi tutti dell’Isola, e si sviluppa in un susseguirsi di “contestazioni” di Alessandro e di “difesa” da parte della Chiesa. Ma ne esce l’immagine di una Chiesa che il più delle volte “si avvale della facoltà di non rispondere” per nascondere la scomoda verità, dal Papa in giù, salvo l’unica risposta pubblica di F.C. e quella privata per due volte. Nomi, Enti, personaggi, teologi (salvo due lettere a firma generica) sono reali, come altrettanto reale “l’assordante silenzio” che la Chiesa osserva, quale tacita consegna, ad ogni livello di fronte alla “proibizione” ritenuta dal protagonista ingiusta e sul cui merito la Chiesa, ad avviso di Alessandro, continua ad “ingannare” i divorziati e/o separati. Samuele: narra la vicenda di un giovane che, abbandonato a se stesso dai genitori presi dal lavoro e dai loro problemi, finisce per essere coinvolto in una setta satanica. Con conseguenze devastanti. Shaina: una ragazza cinese curiosa e desiderosa di conoscere le tradizioni del suo popolo. Si imbatte in pseudo divinità, in dei-feticci per lei strani. E in atteggiamenti alle volte incomprensibili.
|
|||